Monumenti ed Itinerari turistici

Architetture religiose

Un primo monumento di grande interesse è il Duomo antico. Si trova all’interno della città fortificata, e la sua costruzione fu iniziata nel 1608 su disegni di Camillo Camilliani, allievo di Michelangelo. Il Duomo fu costruito in sostituzione della vecchia Chiesa Madre di Santa Maria, abbattuta nel 1568 per motivi strategico-militari. I lavori di abbellimento e di completamento della nuova opera si protrassero fino al 1700 circa. Tra il Duomo Antico e il Castello, vi è il restaurato Palazzo dei Giurati, successivamente sede dell’antico Senato della città.
Il “Duomo nuovo”.

Il Duomo Nuovo (Cattedrale) è consacrato a Santo Stefano Protomartire. L’edificio, a tre navate, fu costruito su progetto dell’architetto Francesco Valenti, a partire dal 1937 ed inaugurato al culto nel 1951. Altre chiese di grande interesse si trovano lungo il borgo antico, la zona marinara di Vaccarella e lungo le strade del centro.

Al borgo antico (Città Spagnola) vi sono la Chiesa di San Rocco (1575), la Chiesa dell’Immacolata Concezione (1640), la Chiesa del Santissimo Salvatore (1616), la Chiesa Nostra Signora del SS. Rosario (eretta nel XVI secolo, e sede del Tribunale dell’Inquisizione fino al 1782), la Chiesa di San Giuseppe (1565), e per finire il Santuario di San Francesco di Paola. Questo è l’unico santuario del santo presente in Sicilia, ed è stato costruito, tra il 1464 e il 1467, per suo volere durante il soggiorno in città, dove la tradizione riporta numerosi miracoli.

Proseguendo verso Capo Milazzo troviamo, oltre alle Chiesa della SS. Trinità e alla Chiesa dell’Addolorata (1810-1813), il Santuario di Sant’Antonio da Padova. Situato nella parte finale del promontorio, è un vero e proprio rifugio rupestre, dove il santo trovò riparo dopo essere naufragato sulle coste nel gennaio 1221; trasformato in luogo di culto (1232), successivamente al 1575 assunse l’aspetto giunto fino a noi.

Nel quartiere di Vaccarella è possibile ammirare la Chiesa di Santa Maria Maggiore, edificata tra il 1610 e il 1621. Dal punto di vista storico, è legata all’epopea dei Mille per il riposo da campo che Giuseppe Garibaldi si concesse nella notte tra il 20 ed il 21 luglio 1860, al termine della battaglia contro le forze borboniche.

Sono presenti anche la Chiesa di San Giacomo Apostolo (1434), la Chiesa della Madonna del Carmine (1574-1577) e la piccola Chiesetta di Santa Caterina d’Alessandria (eretta in epoca bizantina, presente nell’attuale “Quartiere Bizantino”).

All’interno di una masseria, poco fuori Milazzo si trova la Cuba di Milazzo.

Chiesa di San Papino

Nella zona prospiciente al litorale di ponente, nella “Parrocchia del SS. Crocifisso” sorge la Chiesa di San Papino Martire (Παππίου-Pappio) (IV secolo) dove secondo la tradizione nel 580 d.C. circa arrivarono alcune reliquie dalla lontana Armenia Maggiore, all’interno custodisce un “Crocifisso ligneo” opera di Giovan Francesco Pitorno meglio noto come Frate Umile da Petralia del 1632-1633.

In periferia, nella frazione di Santa Maria delle Grazie, è da segnalare la chiesa dedicata a Santa Maria delle Grazie, il cui culto risale al ‘500 quando sul luogo furono segnalate alcune apparizioni della Vergine col Bambino. Nella frazione di Parco Nuovo è situata l’antica chiesa di Maria SS. del Boschetto. Inoltre a Santa Marina di Milazzo si trova la Chiesa di Santa Marina Vergine edificata in epoca normanna intorno al sec. XII, e successivamente riedificata nel 1646. Inoltre, vi sono presenti, oltre a quelle già elencate, un alto numero di chiese, molte delle quali erette in tempi più recenti, come la Chiesa Sacro Cuore di Gesù.

Architetture civili

Numerosi sono i palazzi delle antiche famiglie milazzesi. Di notevole interesse è il Palazzo Municipale, sito in via Francesco Crispi.

Il settecentesco palazzo dei marchesi D’Amico, proprietari di tonnare e vigneti sino alla metà del secolo scorso, si trova sul lungomare di Milazzo, poco prima del quartiere marinaro di Vaccarella. L’austera facciata della prima metà del XVIII secolo è ingentilita da decorazioni in pietra da tagli. Restaurato di recente, ospita la biblioteca comunale ed è sede di convegni ed esposizioni. Nei locali del piano nobile spiccano cimeli risorgimentali, quali lo scrittoio ed il letto utilizzati da Giuseppe Garibaldi nella vicina Merì alla vigilia della storica Battaglia di Milazzo del 20 luglio 1860, nonché un suo ritratto. Il secondo piano che era la zona residenziale della famiglia, oggi è adibito a Biblioteca comunale e Sala lettura. Il materiale posseduto è suddiviso in fondo moderno (costituito da più di 25000 volumi) ed antico (supera gli 11000 volumi). L’archivio storico, un tempo ospitato dalla biblioteca, dal 1996 costituisce una sezione separata presso il Palazzo Comunale. Altre opere ospitate sono un quadro del 1898 di Bruno Menotti, raffigurante il patriota e senatore Domenico Piraino, ed un busto marmoreo di Umberto I, risalente al 1881 ed opera del milazzese Francesco Greco.

Villa Vaccarino

Nelle frazioni di Capo Milazzo e della Piana vi sono diverse ville padronali, tra le quali, nella zona di Capo Milazzo Villa Lucifero (secoli XVII-XIX), Villa Proto già Siragusa, in stile moresco, (primo ‘900), Villa Paradiso (secoli XVIII-XIX), Villa Vece, Villa Muscianisi già dei frati Minimi di S. Francesco di Paola, Villa Le Donne oggi Caruso (prima metà dell”800), Villa Gamberini oggi Comandè, Villa Ryolo (1822), Villa Calcagno già Zirilli (1882), Villa Bonaccorsi, nella parte bassa Villa Vaccarino (1929), Villino Greco (1907), Villa Zirilli (sec. XIX), Villa Bevaqua e Villa Cumbo.

Monumenti

Altri monumenti importanti sono: i Caduti Milazzesi per la Patria (situata in Piazza Roma ed eretta nel 1924); la mitica e antica Fonte del Mela (situata di fronte alla Chiesa del Carmine); la Statua della Libertà, costruita in onore di Garibaldi; la Statua di Luigi Rizzo; il monumento Ponte di Milazzo, eretto per ricordare la celebre battaglia del 20 luglio 1860, e il grande mosaico pavimentale che raffigura lo stemma comunale, situato nell’atrio della Chiesa del Carmine.

Statua della Libertà

Opera dello scultore milazzese Francesco Greco ed inaugurata alla presenza di Francesco Crispi il 20 luglio 1897, si erge a metà del percorso del Lungomare Giuseppe Garibaldi. Nello slanciato piedistallo fregiato da iscrizioni vi sono bei rilievi in bronzo raffiguranti a sinistra Giuseppe Garibaldi appiedato in atto di difendersi con la sciabola da un cavaliere borbonico, e a destra il riposo del generale sulla soglia della Chiesa di Santa Maria Maggiore. Sopra l’alto basamento è raffigurata la Libertà, in marmo, con ai piedi le catene spezzate; tiene alta con la destra una fiaccola e posa la sinistra su uno scudo. Dalla resa convenzionale, la statua ricorda il noto monumento di New York. Fu realizzata per celebrare i caduti nella battaglia che oppose Garibaldi e le sue truppe all’esercito borbonico.

Fonte: Wikipedia

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